Interpretazione completa della terapia con cellule T CAR
Breve descrizione:
La terapia CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-Cell), ovvero cellule T con recettore chimerico per l'antigene, è un processo in cui le cellule T di una persona vengono modificate geneticamente al di fuori del corpo, conferendo loro la capacità di riconoscere e uccidere efficacemente le cellule tumorali, prima di essere reinfuse nell'organismo del paziente, raggiungendo così l'obiettivo di trattare i tumori maligni.
In realtà, la terapia CAR-T non viene utilizzata solo per il trattamento del cancro, ma presenta anche un grande potenziale nel campo delle malattie autoimmuni, delle infezioni croniche, delle malattie cardiache e delle patologie legate all'età.
Le cellule T, note anche come linfociti T, sono i principali componenti dei linfociti e sono le responsabili principali delle risposte immunitarie e della difesa dalle malattie. Svolgono funzioni quali l'uccisione diretta delle cellule bersaglio, l'assistenza e l'inibizione delle cellule B nella produzione di anticorpi, la risposta ad antigeni e mitogeni specifici e la produzione di citochine.
Naturalmente, il sistema immunitario umano non si limita ai linfociti T; comprende anche linfociti B, neutrofili, linfociti K, cellule NK e molti altri. Questi svolgono un ruolo fondamentale nell'eliminazione dei prodotti di scarto del metabolismo, nel riconoscimento e nella produzione di anticorpi, nonché nell'identificazione e nell'eliminazione di agenti patogeni estranei e cellule tumorali.
Dal momento che le cellule T hanno già la funzione di riconoscere e uccidere le cellule tumorali, perché è necessario aggiungere artificialmente il CAR alle cellule T per creare le cellule CAR-T, in modo da uccidere le cellule tumorali? Questo ci porta al concetto di evasione immunitaria, che è una delle caratteristiche fondamentali del cancro.
La terapia CAR-T, o terapia con cellule CAR-T, prevede la separazione dei linfociti T del paziente, la loro espansione al di fuori del corpo e l'introduzione di un CAR (recettore chimerico per l'antigene), un antigene tumorale progettato artificialmente, nei linfociti T. Dopo questo processo, l'attività antitumorale dei linfociti T viene significativamente potenziata prima della reinfusione nel corpo del paziente, ripristinando così la capacità dei linfociti T di riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Questa è l'essenza della terapia con cellule CAR-T.
La terapia CAR-T IMPT-514 di Impact Bio ha ottenuto l'approvazione della FDA.
Il 21 agosto 2024, Impact Bio ha annunciato che la FDA aveva approvato la sua domanda IND per la terapia IMPT-514 da essa sviluppata. IMPT-514 è una terapia CAR-T bispecifica CD19/CD20 utilizzata per il trattamento del lupus eritematoso sistemico (LES) attivo e refrattario. Nei dati degli studi clinici, IMPT-514 si è dimostrata altamente efficace nel produrre cellule B autologhe in pazienti con grave immunosoppressione dovuta a diverse malattie autoimmuni e ha dimostrato una potente capacità di eliminazione delle cellule B autologhe con un profilo citochinico moderato. La terapia CAR-T con axicabtagene ciloleucel per il linfoma a grandi cellule B mostra ancora una risposta sostenuta dopo cinque anni. Il 2 agosto 2024, l'American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha pubblicato un rapporto sui tassi di sopravvivenza a lungo termine a seguito della terapia con cellule CAR-T. I risultati hanno mostrato che tra i pazienti sottoposti a terapia CAR-T, il tasso di sopravvivenza libera da progressione a 5 anni era del 29%, il tasso di sopravvivenza globale (OS) a 5 anni era del 40% e il tasso di sopravvivenza specifica per il linfoma a 5 anni era del 53%, con rare recidive tardive. Axicabtagene ciloleucel è una terapia con cellule CAR-T autologhe con recettore chimerico per l'antigene CD19 approvata per il trattamento del linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario. Conclusione: In un contesto di cura standard, i risultati del trattamento con axicabtagene ciloleucel CAR-T sono coerenti con i risultati riportati negli studi clinici, con risposte sostenute e durature osservate a 5 anni.
Il primo trattamento CAR-T di successo al mondo per una malattia autoimmune.
Il 4 ottobre 2024, il sito web di Nature ha pubblicato un articolo che annunciava i risultati di una ricerca condotta da un team cinese. Gli scienziati hanno utilizzato la tecnologia di editing genetico CRISPR-Cas9 per modificare geneticamente cellule CAR-T derivate da donatori sani, mirate al CD19, sviluppando una nuova generazione di terapia CAR-T universale allogenica che ha permesso a tre pazienti affetti da gravi malattie autoimmuni di raggiungere una remissione a lungo termine.








